Le radici dei suoni

Le radici dei suoni

giovedì 30 aprile 2015 è iniziato il progetto “Le radici dei suoni” presso la sede U.I.C. di Bologna, via dell’Oro 1.

Credo fortemente in questo laboratorio, e nel mio cammino (appena iniziato) sto già incontrando bellissime persone.Con un pizzico di fortuna, un pò di pazienza e tanta passione (la ricetta magica per ogni cosa) forse riusciremo davvero a realizzare qualcosa di speciale…il tempo darà le sue risposte. http://www.uicbologna.it/

Per chi fosse più attento e curioso della mia proposta, una breve spiegazione qua in seguito:

le persone non vedenti (o ipovedenti) utilizzano il suono secondo modalità e sensazioni diverse dalle nostre. L’unica certezza è che la loro sensibilità sonora si trova su un livello percettivo differente dal nostro: attraverso il suono una persona non vedente ottiene una gamma più ampia di emozioni, stimoli e rappresentazioni mentali di pensiero (rispetto a una persona vedente). Immaginate di dover utilizzare il suono e il tatto come dei pennelli per dipingere quello che non si può vedere con gli occhi. Questa è la condizione di chi non può usare la vista per conoscere e vivere la realtà che lo circonda.

Il laboratorio di world-percussion vuole essere un momento di unione, di condivisione e di espressività. Bypassare la vista e concentrarsi sulla purezza dei suoni e delle voci utilizzando le percussioni e gli strumenti primordiali per connettersi alla nostra radice interiore.

L’obbiettivo più bello sarebbe organizzare una piccola esibizione, accompagnata da una mostra fotografica e un video che raccontino questi nostri incontri, la nostra storia assieme. Per poi coinvolgere i rappresentanti delle istituzioni e le persone, la società civile. Poi durante l’esibizione utilizzare il buio e la luce in maniera creativa….quasi per condurre le persone vedenti verso una maggiore vicinanza con chi la vista non la può usare.

Far diventare “visibile” alla gente comune una delle tante realtà di cui molto spesso ci dimentichiamo…

tanti di noi possono usare la vista… guardiamo le cose con gli occhi….ma non con il cuore.

Ringrazio i partecipanti alla prima giornata di workshop, ringrazio l’associazione U.I.C. e il presidente Andrea Prantoni per la gentilezza, la bellissima accoglienza e la disponibilità mostrata nei confronti di questa proposta. Ringrazio di cuore Claudia Bianco per il suo tempo, la sua professionalità e la sua gentilezza messe a disposizione per costruire una documentazione fotografica del percorso che stiamo svolgendo.

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One thought on “Le radici dei suoni

  1. Pingback: Le foto del progetto di volontariato | Alessandro Querzoli. musica, formazione, terapia

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